
COMUNE DI SAN SECONDO PARMENSE
San Secondo Parmense, 21 febbraio 2011
A tutte le famiglie
Nell’avvicinarsi del 150° Anniversario dell’Unità Nazionale che ci apprestiamo a festeggiare il prossimo 17 marzo, mi piace evocare un’opera del pittore Odoardo Borrani, volontario nella 2^ Guerra di Indipendenza e presentata a Firenze nel 1861 in occasione della 1^ Esposizione Nazionale dell’Italia unita; essa esprime infatti in modo delicato ma fortemente emblematico il profondo anelito patriottico a favore dell’unificazione del nostro Paese. La tela, intitolata 26 Aprile 1859 – il giorno di dichiarazione di guerra dell’Austria al Regno di Sardegna - rivela, forse più di altre, quel senso autentico di partecipazione popolare, quello sforzo corale di uomini e donne di tutti i ceti sociali per la causa del Risorgimento nazionale.
L’autore ritrae una giovane donna che, intenta a cucire un grande tricolore, sostiene con la sua opera l’azione forse di un fratello, o di un fidanzato. Nel chiuso della stanza, ombrosa, austera, irrompe la luce del giorno: tutto appare sospeso, silenzioso, in momenti di quiete prima dell’esplodere della rivoluzione, decisa e organizzata proprio in quelle ore. Appoggiata al muro è un’alabarda, sulla quale è annodata una coccarda italiana. Un incisivo commento critico dell’opera evidenzia come trapeli dalla scena pittorica un senso di pudore, di riservatezza e perfino di forti emozioni trattenute all’interno di un ambiente familiare, del quale la giovane donna, pure se esclusa dalla “prima linea” di combattimento e dalle discussioni politiche, è depositaria.
Credo che in quella semplice ed intima immagine possiamo ritrovare tutto il “nostro Stato”, citando Carlo Casalegno, grande giornalista e combattente per la libertà, trucidato dalle Brigate Rosse nel 1977 a causa del suo valoroso impegno contro il terrorismo.
Il “nostro Stato”, nato monarchico con gli ideali liberali del Risorgimento, si perse nel buio tormentato del periodo fascista, per rinascere finalmente nell’Italia democratica e repubblicana, grazie anche alla Resistenza.
Festeggiamo quindi l’unità d’Italia, rammentando così una storia antica e recente, una realtà costruita e strenuamente difesa più volte da tutto il popolo italiano, come nel periodo in cui il “nostro Stato”, sotto l’incubo del terrorismo armato, sembrò vacillare.
E, per solennizzare nel modo più bello la giornata del 17 marzo, facciamo sventolare il Tricolore dalle finestre delle nostre case, così come nelle altre giornate di festa nazionale del 25 aprile, del 2 giugno e del 4 novembre.
Celebriamo questa ricorrenza con convinta partecipazione dei cittadini italiani e di quelli stranieri che hanno deciso di costruire il loro futuro nel nostro Paese.
E’ questo il modo migliore per onorare il Risorgimento incarnato da uomini come Garibaldi, Mazzini e Cattaneo che vissero per anni esuli all’estero e che videro pure nella cooperazione e nella fratellanza internazionale gli obiettivi da perseguire nella nuova Patria.
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Attilio Ubaldi

In occasione delle celebrazioni del
150° dell’Unità d’Italia
MERCOLEDI 16 MARZO 2011
ALLE ORE 20.45
Rocca dei Rossi
CONSEGNA DELLA CARTA COSTITUZIONALE
AI DICIOTTENNI
Nel corso della serata sono previste visite gratuite
alla Rocca dei Rossi, all’Oratorio di San Luigi ed
al Santuario della Madonna del Serraglio
dalle ore 20.00 alle ore 24.00
Nella Rocca saranno esposti documenti dell’Archivio Storico Comunale
e di privati sul periodo risorgimentale di San Secondo Parmense

150° dell’Unità d’Italia
INCONTRO PUBBLICO
SABATO 2 APRILE 2011 ORE 10.00
ROCCA DEI ROSSI
Interverranno
Attilio Ubaldi
Commissario Straordinario del Comune di San Secondo P.se
Italo Comelli
Presidente dell’Università Popolare di Parma
Roberto Spocci
Segretario dell’Istituto del Risorgimento, sezione di Parma
Nei giorni 2-3 aprile dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00
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