LETTERE - Libro II - 343

 

Onofrio Camaiani nasce nel 1517. Amico e concittadino di Pietro Aretino, va a studiare a Padova dove rimane coinvolto in una rissa nella quale rimane ucciso uno studente francese. Lo troviamo successivamente a Firenze ed a Roma quale agente del duca Cosimo I de' Medici. Dopo l'elezione di Giulio III intrerpone i suoi buoni uffici in favore dell'Aretino. Muore nel 1574.

 

A messer Nofri Camaiani

 Egli è vero, o figliuolo, che io in qualunque cosa mi venga a proposito accuso la condizion del poco imgegno che mi credo avere; onde non sete il primo tra quegli che mi amano a dolervene parendovi forse che io sia ciò che bisognaria ch'io fusse: e in cotal parervi con certo modo tacito venite a dubitar del mio senno. Ancora ch'io sappi che non è men pazzia il biasimarsi che arroganza il lodarsi, voglio più tosto esser tenuto stolto sprezzandomi che superbo vatandomi; avenga che cotal vilipendio è simile a la prodigalitade, la quale per accostarsi più a la liberalità che l'avarizia, non è in tutto vizio. Benché, senza altra ragione, io nel così tenermi son sempre per ritrarne onore nel saputo giudizio dei buoni. Con ciò sia che io so niente o so qualche cosa. Se io so niente, chi udirà confessarmelo dirà: "Costui si conobbe"; se io so qualche cosa e lo nieghi, chi il notarà bene, mi chiamerà modesto. 
Di Vinezia, il 10 d'aprile 1542. Pietro Aretino.

  

Pietro Aretino

 

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