Raffaele Riario, Cardinale di San Giorgio
Savona 3 maggio 1460 - Napoli 9 luglio 1521

 

Nato a Savona il 3 maggio 1460 da Violante Riario (a sua volta figlia di Paolo e sorella di Pietro e Girolamo) e da Antonio Sansoni, fu detto Riario dalla madre. Venne creato Cardinale nel 1477 da Sisto IV, al quale fu carissimo, anche per la stretta collaborazione "politica", come quando si trovò, nel 1478, "casualmente" a Firenze in casa dei Pazzi all'epoca della famosa "Congiura". Imprigionato, fu poi rilasciato perché risultò del tutto estraneo alla vicenda. Si è sempre discusso sino a che punto Sisto IV fosse implicato nell'attentato, ma è difficile pensare che egli fosse all'oscuro di tutto; una sua complicità indiretta appare certa.

La fortuna favorì Raffaele Riario anche durante il Pontificato di Innocenzo VIII, alla elezione del quale egli aveva molto contribuito. 

Resse le diocesi di Cuneo, Pisa, Salamanca, Treguier e Osma.

Credette di avere assicurata la sorte sua e dei suoi cugini, figli di Girolamo suddetto; ma lui e i parenti furono poi perseguitati da Papa Alessandro VI, che li fece spogliare dei Principati da Cesare Borgia il quale mise in carcere la stessa Caterina.

Il Cardinale Raffaele, costretto a rifugiarsi in Francia, ritornò a Roma alla morte di Alessandro VI, dove prese parte alle elezioni successive di Pio III, Giulio II e Leone X. Sotto il Pontificato di quest' ultimo fu complice del disegno del Cardinal Alfonso Petrucci di disfarsi del Papa, che prima lo fece rinchiudere in Castel Sant'Angelo e poi generosamente lo perdonò. Passò a stabilirsi in Napoli, dove morì il 9 luglio 1521, poco dopo essere stato nominato vescovo di Ostia, vicino a Roma. 

A San Secondo l'attività nepotistica del Riario fu molto influente per garantire a tutta la famiglia dei Rossi numerose rendite ecclesiastiche ed in particolare per l'avvio alla carriera ecclesiastica del figlio di Bianca, Giovan Girolamo che, nel 1517, all'età di soli 12 anni, venne nominato da Leone X Protonotario Apostolico. Per questo la sua immagine campeggia, ancora oggi, sotto lo splendido loggiato a fresco di Orazio Samacchini, inquadrato in un superbo medaglione sorretto da due nudi psueudomichelangioleschi, nella Sala di Adone fra i quattro grandi parenti protettori del Casato, proprio di fronte al suo maggior protetto Giovan Girolamo.

 

 

Cenni biografici raccolti e inseriti da Pier Luigi Poldi Allaj)


Personaggi Rossiani

Argomenti

Documenti

Storia

Bibliografia

Torna alla pagina principale