UOMINI ILLUSTRI


FERDINANDO BERNINI

uomo politico
(San Secondo Parmense 1891 – Bologna 1954).

Figlio di una famiglia di tradizioni democratiche, nacque in San Secondo "alle ore dieci pomeridiane e cinque minuti" del 18 maggio 1891 da quell'ing. Italo  - che nel 1919, sindaco, fece della Rocca dei Rossi la sede del Comune - e da Teresina Dosi. Dopo aver frequentato il liceo classico a Parma, si laureò alla Normale di Pisa nel 1913. Socialista e neutralista, allo scoppio della prima guerra mondiale partì per il fronte conquistando una Medaglia d’argento al Valor Militare. Dal 1922 insegnò greco e latino prima al liceo di Arpino, poi a Parma, al liceo "G.D. Romagnosi". Il regime fascista lo costrinse a ritirarsi dalla vita politica e a dedicarsi quasi totalmente agli studi filologici e storici. Pubblicò un dizionario, diversi manuali di lingua latina e un’edizione critica della Cronica di fra’ Salimbene (Laterza, Roma – Bari 1942). Dopo il 25 luglio 1943 rappresentò il P.S.I. nel Comitato d’azione antifascista di Parma. Venne eletto per lo stesso partito socialista prima nel Consiglio comunale di Parma e poi, il 2 giugno 1946, all’Assemblea Costituente. Per la sua esperienza nel mondo della scuola fu chiamato a far parte del terzo governo De Gasperi con la carica di sottosegretario alla Pubblica istruzione. Deluso dalla vita politica, dal 1947 ritornò ai propri studi, curando la Storia di Parma (pubblicata postuma nel 1954). Ferdinando Bernini morì in Bologna la sera del 12 aprile 1954.

(Cenni biografici raccolti da Pier Luigi Poldi Allaj)


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