Chiesa Collegiata della Beata Vergine Annunciata
La primitiva Chiesa venne fatta erigere attorno al 1450 da Pier Maria iI Magnifico e rientrava nel disegno di riordino territoriale di quel grande feudatario, che la intitolò alla Annunciazione, a ricordo del suo "dies natalis". Da semplice Oratorio, nel 1470 venne eretta in Prevostura e sostituì le due millenarie chiese matrici di San Genesio e di San Secondo, inglobandone titoli e proventi. Di essa i Rossi si riservarono il patronato per la elezione, nomina e presentazione dei titolari di tutti i benefici. Dalla pianta prospettica del 1572 la Chiesa figura ad una sola navata. Nel 1716 vennero aggiunte le due navate laterali, operandosi in questo modo un netto restringimento delle strade del norgo, ancora oggi evidente. Racchiude opere d'arte interessanti che Marco Pellegri minuziosamente elenca nel volume “Il Castello e la terra di San Secondo nella storia e nell’arte” (1970). Soprattutto una significativa quadreria, nella quale spiccano i nomi di Pier Antonio Bernabei (1567-1630), Giovanni Sons (1553-1611) e Antonio Bresciani (1720-1817). Completano l’apparato artistico suggestivi intagli in legno (altare maggiore, confessionali e coro) ed una discreta dotazione di paramenti ed arredi sacri.
Cenni raccolti e inseriti da Pier Luigi Poldi Allaj)