Oratorio di San Luigi o del Riscatto

 

 

L'Oratorio di San Luigi o del Riscatto si trova sulla strada che taglia la borgata da nord a sud. Detto di San Luigi perché all’interno vi è conservata una statuta del Santo figlio del duca di Mantova, venne fatto erigere tra il 1717 e il 1728, su disegno dell'arch. Mai, dalla Confraternita del Riscatto che aveva tra le sue finalità quella di raccogliere offerte per il riscatto dei cristiani caduti nelle mani degli infedeli. Capomastro e direttore dei lavori fu Bernardino Poma. Vi profuse la sua preziosa opera di stuccatore Antonio Maria Ferraboschi, mentre la cupola e la pala dell’altare vennero dipinte dall’artista soragnese Giacomo Facchini, lasciandovi i segni della sua arte interessante. La pianta della Chiesa è a croce greca. L'interno è arricchito da eleganti paraste allineate, chiuse da capitelli corinzi e da delicati medaglioni tondi. Completano l'arredamento un bellissimo altare in legno intagliato e dorato di stile neoclassico e raffinate tribune in legno dipinto. Anche a seguito degli interventi di restauro eseguiti nel 1064, ancora oggi si trova in buono stato di conservazione e, stante la sua centralità nel borgo, viene considerato uno dei luoghi di aggregazione significativa della comunità.

Cenni raccolti e inseriti da Pier Luigi Poldi Allaj)


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